Da quando è arrivato sugli schermi grazie alla HBO, Game of Thrones è diventato una vera e propria ossessione per il mondo intero – perché sminuire quando è davvero così? – e l’attesa per l’ultima stagione prevista per il 2019 sta già diventando piuttosto difficile da sopportare. Magliette Game of Thrones e gadget sono gli oggetti più venduti e i fan sono veramente soddisfatti.

Però sono certa che ci sono tantissime cose sulla serie TV – e anche sui libri – che non conosci; sono infatti non poche le curiosità su Game of Thrones che, per quanto possano sembrare assurde, coinvolgono il mondo creato da George R. R. Martin. Questo articolo può infatti contribuire, oltre che a far diminuire il tempo che ci separa dall’ottava stagione – seppur di poco -, a farti conoscere la serie in maniera più profonda; potrai così definirti un vero e proprio fan e nessuno potrà sfidare le tue conoscenze a riguardo. Nell’attesa, ti ricordo che puoi sempre acquistare tutto ciò che riguarda il Trono di Spade, così da essere già pronto per la messa in onda della prima puntata dell’ottava stagione – o per riguardare le stagioni precedenti – come le magliette Game of Thrones o gli oggetti da collezione.

 

L’ispirazione di George Martin

Tante sono le curiosità che riguardano proprio l’ideatore della serie TV e di libri; innanzitutto, da dove può aver preso ispirazione il signor Martin per scrivere Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco? Dalle sue tartarughe. Durante la sua infanzia infatti, il piccolo George possedeva delle tartarughe domestiche e si immaginava che queste fossero draghi, cavalieri e lady pronti a combattere tra loro per la sopravvivenza. Lo so, probabilmente l’infanzia dell’autore non è stata del tutto normale, ma non credo che ti disturbi, visto il gran capolavoro che ne è venuto fuori!

L’ispirazione di personaggi, luoghi ed eventi viene perlopiù dalla realtà; per gli eventi ad esempio si fa riferimento alla Guerra delle Due Rose che vide coinvolte diverse casate in guerra tra loro per l’ottenimento del potere.
Per quanto riguarda i luoghi, la Barriera è stata ideata sulla base del Vallo di Adriano eretto nel Regno Unito. L’autore fece una gita nel sito nel lontano 1981, e da lì nacque uno dei luoghi più citati e più conosciuti della serie.

Era impossibile, infine, non rimanere influenzati da personaggi che si sono fortemente distinti nel corso della storia; e infatti gran parte dei personaggi presenti all’interno di Game of Thrones sono ispirati proprio da alcune personalità realmente esistite: Jeoffrey è ispirato all’imperatore romano Caligola (avevi dubbi?), Cersei è invece ispirata alla moglie di Enrico VI Margherita D’Angiò. Il carattere di Daenerys è stato estrapolato da quello che aveva anche la regina Elisabetta I e, infine, Melisandre è frutto dell’ispirazione tratta dal personaggio di Maria I, la quale proprio come Melisandre amava bruciare le persone che non condividevano la sua stessa religione.

 

La lingua Dothraki è una vera e propria lingua

Probabilmente alcuni sapranno già questa cosa, ma è troppo importante da non inserire all’interno di questo articolo, poiché tutti devono saperlo. La lingua Dothraki, parlata all’interno della serie dall’omonima popolazione, è stata creata appositamente per la serie ed è quindi una vera e propria lingua.

La lingua è formata da più di 4000 lemmi ed è stata ideata interamente dal 36enne David J. Peterson, laureato in lingue all’università di San Diego, il quale ha inventato per la serie TV anche l’Alto Valiriano. Ma c’è di più: se vuoi imparare la lingua puoi farlo, perché all’università di Berkeley, in California, esiste un corso denominato “La linguistica del trono di spade e l’arte dell’invenzione del linguaggio”, il quale si concentrerà prima di tutto sulle lingue in generale per poi analizzare nel dettaglio la lingua Dothraki. Io sarei piuttosto tentata!

Un’altra curiosità che riguarda la lingua Dothraki è la parola Khaleesi, che significa “regina”: tale parola è infatti pronunciata in modo errato, in quanto l’accento non deve cadere sulla seconda sillaba ma sulla prima. Ciò non ha però fermato i produttori della serie, i quali preferiscono questa pronuncia all’originale.

 

Game of Thrones e l’università

Dopo aver scoperto che è possibile studiare il Dothraki all’università, non ti sorprenderà di certo sapere che esiste un intero corso di laurea dedicato alla serie TV in generale. “Il vero gioco dei troni: dai miti moderni ai modelli medievali” è infatti il nome di un corso che si tiene all’Università di Harvard; in realtà il corso non è indicato esattamente per la serie TV, ma permette di conoscere e comprendere la storia medievale attraverso gli eventi succedutisi all’interno della serie TV, perché per quanto tutti credano che gli eventi presenti nella serie siano come quelli avvenuti nel Medioevo, in realtà è tutto l’opposto e Racha Kirakosian – la quale tiene tale corso – ha pensato che potesse essere un buon pretesto per insegnare qualcosa agli studenti sfruttando uno dei loro interessi.

 

La sigla infinita

Tutti quanti ci ritroviamo, di tanto in tanto, a canticchiare la sigla di Game of Thrones, una delle pochissime sigle che merita di essere gustata ad ogni inizio episodio. Beh, tutte le immagini presenti all’interno di questa, le quali mostrano tutti i luoghi in cui avvengono le vicende della serie, sono riprodotte all’interno di una sfera; George Martin si è infatti ispirato alle stazioni spaziali presenti nei film di fantascienza degli anni sessanta.

Inoltre, per modificare di stagione in stagione le immagini facenti parte della sigla, sono necessarie dieci persone al lavoro su di essa per circa tre mesi. Non un lavoretto da poco, insomma, ma con un risultato eccezionale.