Fate e draghi sono delle meravigliose creature fantastiche oggetto di moltissimi culti e leggende e sono degli articoli molto gettonati tra i collezionisti di statuette del genere fantasy. Pochi giorni fa vi avevamo parlato di fate e draghi in occasione dell’evento Magic Castle 2017 a Gradara (PU), e in questo articolo approfondiremo un po’ la storia di fate e draghi e le ragioni per cui miti e leggende ruotano attorno a questi esseri.

 

Fate

Le fate sono degli esseri presenti principalmente nella mitologia italiana e francese e prendono il loro nome dalle Fatae, ovvero dal nome latino delle comunemente note Parche, coloro che detengono il controllo del fato.

La loro prima apparizione corrisponde al periodo del medioevo, in cui rispecchiavano le ninfe.

Poiché sono presenti varie culture nel mondo, l’origine delle fate non è mai stata ben chiara; ad esempio, secondo la tradizione popolare della cultura celtica, le fate sono degli angeli caduti che non meritavano di stare in Paradiso ma che, allo stesso tempo, non potevano stare all‘Inferno, per cui sono stati condannati a vivere sulla terra.

Un’altra credenza, a cui si lega l’origine del loro nome, proviene dalla cultura ellenica: secondo la mitologia greca, le tre dee figlie di Zeus avevano il pieno controllo della vita dell’uomo e, per questo motivo, venivano chiamate Parche.

 

Tipi di fate

Fate e draghi

Vi sono moltissimi tipi di fate che si distinguono tra loro per l’elemento naturale che le rappresenta tra fuoco, acqua, terra e aria.

Fate del fuoco: tra le fate del fuoco possiamo distinguere le fiammelle, sfere infuocate di dimensioni differenti, e le salamandre, fate molto snelle che vivono in prossimità di vulcani;

Fate dell’acqua: l’elemento dell’acqua è quello che più rappresenta le fate ed è per questo che vi è una percentuale maggiore di fate dell’acqua – ninfe, ondine e sifidi.

Fate della terra: sono fate che vivono tra le rocce. Possiamo distinguere le lusuri, fate che si manifestano sotto forma di piccole o grandi luci, e driadi e amadriati, conosciute come fate degli alberi.

Fate dell’aria: tra queste troviamo le silphs o spose del vento, molto simili alle ninfe, e le comeles, le fate responsabili degli eventi atmosferici.

 

Draghi

In Occidente i draghi erano considerati simbolo di carestia e morte e anch’essi, come le fate, trovano l’origine delle loro leggende nel medioevo. Secondo quanto riportato da bestiari e da descrizioni molto accurate, è facile credere che i draghi siano creature realmente esistite ma estinte proprio durante quell’epoca.

Essendo sempre stati definiti come simbolo del male, l’unico modo per poterli sconfiggere era l’uso della santità; per questo motivo la maggior parte delle leggende sui draghi ha come protagonisti dei santi.

Ad esempio, citando qualche mito, quello di San Marcello narra di un drago che si cibava dei resti di una donna che era stata infedele al marito durante la sua vita terrena. Per impedire all’essere di continuare a disturbare l’eterno sonno della donna, San Marcello cerca di combatterlo. Per scacciarlo via, pronuncia queste parole: «A partire da questo giorno, vattene nel deserto o immergiti nel mare». Il drago eseguì la richiesta e non si fece mai più vedere.

Un altro mito conosciuto è quello di Santa Marta, il quale narra che durante il periodo dell’evangelizzazione della Provenza da parte della santa, un drago di nome Tarasca devastava i terreni della zona. Santa Marta riuscì a domare la bestia eseguendo su di essa il segno della croce con dell’acqua santa.

 

Tipi di draghi

Fate e draghi

Come per le fate, anche per i draghi esistono diverse tipologie che li caratterizzano.

Drago occidentale: sono draghi dalla vista acutissima con l’aspetto simile a delle grosse lucertole con scaglie molto resistenti di vari colori. Possono essere di ghiaccio, di fuoco o di aria.

Drago orientale: sono draghi tipici dei paesi orientali come Giappone o Cina e hanno un corpo serpentiforme ricoperto da squame e peli. Sono, inoltre, senza ali ma sono comunque in grado di volare.

Viverna: sono quelli che vengono erroneamente chiamati “draghi”. A differenza dei draghi, infatti, le viverne non presentano zampe anteriori e la dimensione delle zampe posteriori è inferiore. Inoltre, le viverne non sputano fuoco.

Anfittero: sono draghi della mitologia sudamericana e vengono descritti come dei draghi-serpenti con ali. Il loro corpo è ricoperto di piume.

Lindworm: il termine significa “serpente costrittore” e rappresenta un drago privo di ali dall’aspetto serpentiforme.

Idra: è il drago caratteristico della Grecia ed è privo di ali e con nove teste.

Drago marino: sono creature dell’acqua prive sia di ali che di zampe.

 

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Adesso che conosciamo meglio il mondo dei draghi e delle fate, sarà più semplice per i collezionisti trovare fate e draghi e le fate da collezione da aggiungere alla propria raccolta fantasy personale.